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Premio “Mimì Caviasca” 2006 a Giandomenico Balestrieri.
Un dirigente esemplare, una persona affidabile, leale.
Trasparente. Come i materiali che quotidianamente maneggia nella
sua vita professionale. Lui che, con esperta sapienza, sa
aiutare gli altri a godere della “luce”, forse per la
inevitabile legge del contrappasso, per se stesso da sempre ha
scelto l’ombra. Conosciamo tutti Giandomenico come persona
schiva, del tutto indifferente al protagonismo, fortemente
incline al lavoro d’equipe ma che – troppo spesso – lavora e
opera in solitudine dove e quando altri non operano. Sempre
presente, disponibile, sempre pronto ad raccogliere e risolvere
le esigenze dei ragazzi, della dirigenza, dei tecnici. Sempre
pronto ai lavori più onerosi e meno gratificanti; a mettere in
campo una felice intuizione. Ma solo ad una condizione: quella
dell’anonimato. Un difetto: nel suo vocabolario manca una
parola. Quella parola è “no”. Giandomenico non la sa
pronunciare; forse non ne conosce l’uso o forse … è solo una
caratteristica delle persone speciali. Ciascuno di noi ha molti
dubbi, pochissime certezze. Tra queste ultime, quella di poter
contare, sempre e comunque, su Giandomenico. Che in tutti questi
anni avrebbe meritato ben altro. Ed al quale oggi, assumendo per
un solo istante il suo stile sobrio e pacato, vogliamo dire solo
… GRAZIE!
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