|
Premio “Mimì Caviasca” 2007 a Juan Vicente Rapuano.
Il suo aspetto burbero mal si addice alla riconosciuta bonomia, alla grande disponibilità e schiettezza. Quando, pur di rado, il suo vasto serbatoio di pazienza si esaurisce, talvolta esplode la sua voce baritonale. E’ allora che può dirsi con certezza che qualcuno ha oltrepassato il limite. Ma nessuno ha mai potuto dubitato dell’affetto e della stima che porta per i suoi amici di sempre. E’ la caratteristica dei forti. Forte era da pilone, forte è stato e continuerà ad essere da dirigente societario. Se hai un qualsiasi problema da risolvere è sempre pronto ad abbracciarsi la croce. Se c’è da sostituire qualcuno in importanti impegno o scadenze è sempre il primo a fare il passo avanti. Né si lascia intiepidire dai limiti oggettivi di conoscenza delle competenze e materie di altri. Se fosse nato in un mazzo di carte sarebbe senza dubbio...il “jolly”! Ma ciò che gli viene meglio, ovviamente, è quando – non di rado – realizza, nel concreto, il suo giuramento d’Ippocrate. Gli atleti lo cercano, lo invocano, vi si affidano. E lui, con soverchia pazienza, accontenta tutti, risponde a tutti (consuma telefoni cellulari come caramelle) ha un consiglio per tutti, un incoraggiamento per tutti, una cura per tutti. E quando si tratta di se stesso, ...solo dopo tutti gli altri! Per questo gli vogliamo bene e continueremo a volergliene sempre più. Grazie Enzo.
<
torna al Premio
|